Pensieri e parole... in libertà...
martedì, 26 agosto 2008
Mi sono trasferito

CARI AMICI SPLINDERIANI MI SONO
TRASFERITO IN UN NUOVO BLOG:

www.vincent1978.blogspot.com

VENITEMI A TROVARE VI ASPETTO!!!!!!!!!!

Scritto da: vincent1978 alle ore 11:00 | link | commenti | categoria:
giovedì, 05 giugno 2008
Depeche Mode!
Scritto da: vincent1978 alle ore 14:08 | link | commenti | categoria: musica, video
sabato, 31 maggio 2008
Amazzonia, aborigini lanciano frecce contro un aereo

(Fonte Tgcom) - E' stata fotografata in una remota zona della selva amazzonica, alla frontiera tra Brasile e Perù, una delle ultime tribù indigene del Sudamerica, che ancora rimaneva isolata dal mondo esterno. Le immagini scattate dall'aereo che sorvolava la zona mostrano un gruppo di una quindicina di persone, i volti dipinti con pigmenti rossi e armate di arco, che guardano con terrore verso l'alto.

In una foto si vedono chiaramente i guerrieri che tentano di colpire il velivolo con le frecce. La scoperta è la conferma che ancora esistono gruppi tribali da scoprire
nella selva amazzonica. 

La spedizione era finanziata dal governo dello stato brasiliano di Acre; e l'agenzia governativa che difende i diritti degli indios in Brasile, il Funai, ha detto che le foto sono state scattate e divulgate per dimostrare l'esistenza della comunità e impedire che l'industria mineraria illegale distrugga il loro territorio.

L'organizzatore della missione e coordinatore del Fronte della Protezione Ambientale del Funai, José Carlos dos Reis Meirelles, ha spiegato che le foto dimostrano che "i meccanismi per proteggere queste popolazioni non sono serviti". Il gruppo è probabilmente il più numeroso di quattro tribù isolate che ancora rimangono ad Acre e di cui era documentata la presenza dal 1910.

Secondo "Survival International", un'organizzazione che si batte per i diritti degli indios, sono circa 40, in Brasile, i gruppi indigeni che ancora non hanno stabilito contatti con il mondo esterno. Ma si calcola che le tribù che non hanno mai o quasi mai avuto contatti con la civiltà siano un centinaio in tutto il mondo. Di solito formate da poche persone(quasi mai oltre il centinaio), queste tribù vivono nei luoghi più remoti della terra, in regione inesplorate, in cui la civiltà non è riuscita ad arrivare: isole sperdute o nel cuore delle selve vergini di Sudamerica, Asia e Oceania; e oltre la metà sono concentrate in Brasile e Perù.

Sono le popolazioni più minacciate del pianeta, messe a rischio dall'industria mineraria e da quella del legname che disbosca i territori dove abitano, spesso decimate da un contatto anche fugace con gli estranei: malattie che sono innocue per gli occidentali, risultano completamente nuove e quindi letali per loro. "Malanni facilmente curabili per noi, per loro sono fatali", ha detto Fiona Watson, di Survival international. "E queste popolazioni sono uniche. Una volta sparite, lo saranno per sempre".
   
"Quel che sta accadendo in questa regione è un crimine enorme contro la natura, le tribù, la fauna e non è altro che la testimonianza dell'assoluta irrazionalità con cui noi, il mondo 'civilizzato' trattiamo il mondo", ha aggiunto José Carlos dos Reis Meirelles. Secondo Meirelles, le comunità fotografate sono minacciate dall'attività mineraria nell'Amazzonia peruviana. "Tutta l'illegalità che si può immaginare accade nell'Amazzonia peruviana. Dal lato brasiliano, la gente riesce a vivere isolata e a evitare invasioni". Meirelles ha detto che almeno due gruppi si sono trasferiti dal Perù all'Amazzonia brasiliana.

Scritto da: vincent1978 alle ore 13:36 | link | commenti (1) | categoria: amazzonia, x files
domenica, 18 maggio 2008
INTER CAMPIONE D'ITALIA

FOOTBALL, Mancini, Scudetto - 0

inter.it 106883

Scritto da: vincent1978 alle ore 19:40 | link | commenti (2) | categoria: inter
mercoledì, 14 maggio 2008
Credere a Dio e ad Alieni? Si può!

Extraterrestri, Vaticano rompe un tabù

(Fonte: Tgcom) - La fede in Dio non è in conflitto con il fatto di credere all'esistenza di "fratelli extraterrestri", magari anche più evoluti dell'essere umano. E' quanto afferma José Gabriel Funes, il gesuita argentino che dirige l'osservatorio astronomico del Vaticano. La possibilità che esista la vita su altri pianeti c'è, ha dichiarato il 45enne religioso argentino, che è anche consulente scientifico di Papa Benedetto XVI.

"Come possiamo escludere che la vita non si sia sviluppata anche altrove", si chiede lo studioso sulle colonne dell'"Osservatore Romano", ricordando che l'eventualità di vita extraterrestre è possibile se si considera l'elevato numero di galassie - ciascuna con i relativi pianeti - presenti nell'universo. Funes non si sente neppure di escludere che eventuali "E.T." possano essere più evoluti degli essere umani. 

"Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio - afferma l’astronomo gesuita -. Ciò non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio".

Per quanto riguarda la teoria del "big bang", Funes precisa che essa è "ragionevole" e che "non è in contraddizione con la fede". Il gesuita - che da religioso si dice convinto di essere figlio non della casualità ma "di un padre buono, il quale ha per noi un progetto d’amore" - aggiunge tuttavia che, al momento, la teoria del "big bang" è la migliore che spieghi l'origine dell'universo.

Scritto da: vincent1978 alle ore 14:43 | link | commenti | categoria: vaticano, alieni, x files
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